Le bellezze intorno all’Agriturismo Margione

Entrare nel baglio dellagriturismo Margione, e poi scorgersi per mirare ciò che vi sta intorno, rappresenta una sorta di viaggio indietro nel tempo: a fare da padroni non sono di certo i segni della modernità e dell'industrializzazione, ma è tutto un susseguirsi di un quasi ipnotico alternarsi tra campi e muri a secco. Il panorama sembra quasi illimitato, la sensazione è quella di poter scrutare - in un silenzio che vuol dire pace e serenità - uno scorcio così ampio capace di andare dalla campagna più tradizionale sino al Lido di Noto, a Marzamemi, al Faro che - lampeggiando da lontano - è un riferimento nelle notti tranquille di Frigintini. Agli oltre milleduecento tra carrubi ed ulivi della tenuta, seguono sentieri percorribili a piedi o anche tramite le biciclette che lagriturismo Margione - in maniera gratuita - vi metterà a disposizione. È possibile inoltrarsi nella strada forestale, e poi scendere verso i campi. Oppure un altro percorso - a tratti ancora più suggestivo - è quello che conduce o mulinu ri Bancari (il mulino ad acqua di Bancari). Il sentiero, ancor prima dellantico sito, offre la visione di un vero e proprio spettacolo della natura: si tratta di uno sfiato naturale della roccia (comunemente conosciuto come u minciuluni ri Natali) che - nei periodi di pioggia offre uningente quantità dacqua che - con una gettata di almeno trenta metri - arriva a congiungersi con il corso dacqua principale. Ancora un podi strada, ed ecco il mulino: i vandali hanno portato via i meccanismi che lo regolavano, ma la struttura rimane ancora suggestiva e capace di suscitare emozioni in chi vi si accosta. Proprio lì - durante il periodo del regime fascista - era un continuo susseguirsi di contadini, muli e sacchi di grano: si andava lì per ottenere di nascosto la farina di cui, altrimenti, si era costretti a concederne una parte allo Stato (il cosiddetto sistema degli ammassi).

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